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By: Daniela Damonte Acceso: gennaio 07, 2017 In: fotografie dei corsisti Comments: 0

Inauguriamo il 2017 con il racconto di una giovanissima fotografa che è nata con noi e che dopo un lungo percorso formativo ha raggiunto ottimi livelli. Abbiamo scelto come fotografo del mese di gennaio Adele Grotti che ci presenta un suo lavoro realizzato durante la prima edizione della Masterclass di Reportage a Bangkok insieme a Fulvio Bugani e Giulio Di Sturco

Parlaci del tuo lavoro

Quando mi sono trovata a pensare al progetto da sviluppare a Bangkok, una città di cui non conoscevo assolutamente nulla, ho fatto appello a ciò che poteva legarmi in qualche modo alle mie passioni, in questo caso, il ballo.
L’idea di indagare la danza tradizionale tailandese mi affascinava: i movimenti lenti e così particolari delle mani, i costumi colorati e scintillanti.

Il progetto iniziale si è trasformato in corso d’opera e mi ha portato a seguire, per due intensi giorni, all’interno di un teatro, le prove di uno spettacolo di fine anno di una scuola di danza.
Ho sempre vissuto in prima persona il palcoscenico e ciò che accade prima dello show, ma mai come in quei giorni ho avuto modo di osservare il tutto da una diversa prospettiva, con occhi nuovi e curiosi. Mi sono intrufolata dietro le quinte ed ho trascorso ore ed ore insieme a loro, durante le prove, nelle pause, fino alla fine dello spettacolo.
Questo un assaggio: “A taste of Thai dance”.

Quando è iniziata la tua passione per la fotografia?

“Non sono in grado di battezzare una data o un periodo. So solo che sono sempre stata affascinata dalle immagini. Rimanevo incantata davanti alle diapositive di papà proiettate sul muro accompagnate dai suoi racconti di viaggio. Volevo imparare ad usare come lui quella macchina nera e pesante. A volte, quando ero da sola, recuperavo tutti gli album che c’erano in casa e li sfogliavo a lungo, uno per uno.
Ricordo quando in gita portavo con me la usa e getta o l’Olympus di mamma, quanto fossi elettrizzata ad usarle, quanto fosse difficile scegliere cosa scattare visto il numero limitato del rullino.
A 8 anni ho richiesto a mamma la macchina fotografica. Indimenticabile il momento in cui presi tra le mani quella enorme Hp, una delle prime digitali.
Il desiderio di approfondire la fotografia è stato realizzato tra le mura dello studio di Fulvio che mi ha travolto con la sua enorme passione, energia e carisma.”

Cos'è per te la fotografia?

“È  un mondo vasto da esplorare. Talvolta un bisogno impellente, la necessità di liberare un’idea, un modo di osservare.
È una ricerca, una sperimentazione, un’interpretazione. E poi sentire che tutto prende un proprio equilibrio e un senso. E’ una sensazione forte che si percepisce da dentro.”

Galleria fotografica

Quali corsi di fotografia hai frequentato presso Foto Image?

“Ho cominciato a 16 anni con il corso base, negli anni a seguire ho frequentato quello di tecniche avanzate e Lightroom I. Ho partecipato nel 2015 al workshop di reportage a Cuba e ad aprile 2016 alla Masterclass di reportage e storytelling a Bangkok”

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“Frequentare i corsi di Foto Image per me è sempre stato un immenso piacere. La passione dei docenti e la loro energia fa sì che ogni lezione sia accattivante, mai noiosa o scontata. Grande la professionalità, la serietà, la qualità e l’accoglienza che si respira nello studio.”

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