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By: Daniela Damonte Acceso: febbraio 12, 2015 In: News Comments: 0

Oggi si è conclusa la 58ª edizione del World Press Photo (WPP), il più importante concorso fotogiornalistico del mondo. La giuria, composta da professionisti affermati nel settore, ha decretato i vincitori scegliendo tra 5.692 fotografi provenienti da 131 paesi, che hanno presentato in concorso un totale di 97.912 immagini. Ha vinto la foto di Mads Nissen, fotogiornalista danese, con uno scatto del progetto “Homophobia in Russia” realizzato per Scanpix. L’immagine ritrae Jon (21 anni) e Alex (25), una coppia gay di San Pietroburgo, in un momento di tenera intimità. La presidente della giuria Michele McNally, direttrice della fotografia per il New York Times, ha dichiarato: «L’immagine vincente deve avere un senso estetico e un impatto sullo spettatore, la potenzialità di diventare iconica. Questa foto è esteticamente potente e ha una grande umanità. Certo ci sono molte storie nel mondo, ma questo è un tema importante, è una presa di posizione».

Fra i vincitori nelle diverse categorie ci sono ben dieci italiani quest’anno, tra cui il nostro docente e fotografo Fulvio Bugani, che si è aggiudicato il 3° posto come fotografia singola nella categoria “Contemporary Issues”, la stessa a cui appartiene la Photo of the Year di Mads.

foto vincitrice del world press photo 2015 di Fulvio Bugani

Lo scatto fa parte di un lavoro sui transgender musulmani in Indonesia, che documenta la difficile relazione tra religione e sessualità, in un paese con la più alta percentuale di musulmani al mondo.

La premiazione avrà luogo il 24 e 25 aprile ad Amsterdam. Come da tradizione l’esposizione inaugurale di tutte le foto vincitrici del World Press Photo sarà ad Amsterdam, nella Nieuwe Kerk, a partire dal 18 aprile 2015, per poi spostarsi con una mostra itinerante in 45 paesi e più di 100 città diverse in tutto il mondo. In Italia sarà prima a Milano e poi a Roma, Lucca e Bari e forse anche in altre città italiane. Il libro tradotto in italiano con le foto premiate uscirà in contemporanea con la mostra.

Molto interessante è la “lettura” che Renata Ferri, photo-editor di Donna, fa del concorso appena conclusosi. L’articolo intero, “Segnali di fumo dal World Press Photo“, è stato pubblicato su Il Post.

Un assaggio di quello che è stato pubblicato sulle diverse testate internazionali

Rassegna Stampa