World Press Photo Exhibition 2026 a Bologna

Le immagini che raccontano il mondo. Le storie che non possiamo ignorare.

La grande fotografia internazionale torna a Bologna con la World Press Photo Exhibition 2026, uno degli appuntamenti più importanti al mondo dedicati al fotogiornalismo e alla fotografia documentaria.

Un viaggio attraverso immagini capaci di raccontare il nostro tempo, dare voce a storie spesso invisibili e restituire uno sguardo autentico sulle grandi sfide della contemporaneità.

Dal 28 ottobre al 29 novembre 2026, la Galleria Modernissimo di Bologna ospita le fotografie vincitrici della 69ª edizione del World Press Photo Contest, offrendo al pubblico un’occasione unica per incontrare il lavoro dei più importanti fotoreporter e fotografi documentaristi internazionali.

57.376 fotografie, 3.747 fotografi provenienti da 141 Paesi e 42 vincitori.

Sono i numeri del World Press Photo Contest 2026, che ogni anno seleziona i migliori lavori di fotogiornalismo e fotografia documentaria, premiando la qualità delle immagini, la forza del racconto e il valore della testimonianza.

L’edizione 2026 restituisce un ritratto intenso e complesso del mondo contemporaneo. Le fotografie premiate attraversano territori segnati da guerre e crisi umanitarie, raccontano le conseguenze delle migrazioni e dei cambiamenti climatici, documentano le tensioni politiche e sociali, ma portano alla luce anche storie di coraggio, dignità, solidarietà e speranza.

Dall’Ucraina alla Striscia di Gaza, dagli Stati Uniti al Sudan, dal Guatemala al Nepal, i progetti selezionati ci accompagnano dentro vicende che hanno segnato l’attualità internazionale e realtà meno conosciute, ma altrettanto importanti.

Ogni fotografia diventa una testimonianza. Ogni storia, un invito a guardare oltre i titoli delle notizie.

A conquistare il titolo di World Press Photo of the Year 2026 è la fotografa americana Carol Guzy, con Separated by ICE, un’immagine che documenta la separazione di una famiglia migrante all’interno di un tribunale di New York, durante un’operazione delle autorità statunitensi per l’immigrazione.

Uno scatto che racchiude il dramma umano dietro le politiche migratorie e racconta, attraverso il dolore di una famiglia, una questione che attraversa il dibattito politico e sociale contemporaneo.

Tra i due finalisti del premio principale, Saber Nuraldin racconta con Aid Emergency in Gaza la disperata ricerca di aiuti alimentari da parte della popolazione palestinese, mentre Victor J. Blue, con The Trials of the Achi Women, documenta la storica battaglia per la giustizia delle donne Maya Achi del Guatemala, sopravvissute alle violenze della guerra civile.

Accanto a queste immagini, l’edizione 2026 presenta un mosaico di storie che attraversano il pianeta: la guerra in Sudan e in Ucraina, le nuove forme di conflitto combattute con i droni, gli incendi di Los Angeles, le proteste delle giovani generazioni in Nepal e Madagascar, le conseguenze della crisi climatica e la complessa relazione tra essere umano e ambiente.

Ma il World Press Photo non racconta soltanto conflitti ed emergenze. Tra i progetti premiati trovano spazio anche storie intime e sorprendenti, dedicate alla maternità, all’identità, alle tradizioni culturali e alla vita quotidiana.

È proprio questa pluralità di sguardi a rendere la mostra un’esperienza capace di emozionare, interrogare e ampliare la nostra comprensione del mondo.

In un’epoca in cui siamo continuamente attraversati da immagini e informazioni, il fotogiornalismo conserva un ruolo fondamentale: documentare i fatti, preservare la memoria e rendere visibili le conseguenze umane degli avvenimenti.

Fondata ad Amsterdam nel 1955, la World Press Photo Foundation è un’organizzazione indipendente e senza scopo di lucro che sostiene il fotogiornalismo e la fotografia documentaria attraverso concorsi, mostre e programmi educativi.

La mostra internazionale, ospitata ogni anno in oltre 60 località nel mondo, rappresenta un’occasione per fermarsi davanti alle immagini, approfondire le storie che raccontano e riflettere sul valore di un’informazione libera, rigorosa e indipendente.

World Press Photo a Bologna

Grazie alla collaborazione tra Foto IMAGE e la Cineteca di Bologna, la World Press Photo Exhibition torna in città, confermando Bologna come una delle tappe del circuito espositivo internazionale.

La suggestiva Galleria Modernissimo accoglierà le fotografie premiate in un percorso che invita i visitatori a esplorare il presente attraverso lo sguardo di chi lo ha vissuto e documentato in prima persona.

Un’esperienza culturale rivolta non soltanto agli appassionati di fotografia, ma a chiunque desideri comprendere più a fondo il mondo in cui viviamo.

Perché alcune immagini non si limitano a raccontare una notizia: ci chiedono di fermarci, osservare e non dimenticare.

La mostra sarà presente dal 28 ottobre al 29 novembre, aperta nei seguenti giorni/orari:

  • Lunedì – Venerdì orari 14-20
  • Sabato e Domenica orari 10-20
  • Martedì chiuso

E’ possibile acquistare il biglietto per World Press Photo:

  • 14 euro intero
  • 11 euro ridotto
  • Mostra con il Maestro: biglietto unico prezzo 14 euro (non è possibile applicare sconti)

🎟 Posti limitati per la visita con il Maestro – Prenotazione obbligatoria
Scrivere a: bookshop@cineteca.bologna.it

Foto di Luca Finotello

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