Emma the Social Robot: intelligenza artificiale, solitudine e relazioni umane
Vincitrice del World Press Photo 2026
Può un robot diventare una presenza significativa nella vita di una persona? E fino a che punto la tecnologia può sostituire, o almeno accompagnare, le relazioni umane?
Sono alcune delle domande al centro di Emma the Social Robot, il progetto con cui la fotografa tedesca Paula Hornickel ha ottenuto un riconoscimento al World Press Photo 2026.
Attraverso una fotografia intima e attenta alla dimensione quotidiana, Hornickel affronta uno dei temi più attuali della nostra società: il rapporto tra intelligenza artificiale, invecchiamento e solitudine.
Il progetto racconta l’incontro tra essere umano e tecnologia, invitandoci a riflettere su come l’intelligenza artificiale stia entrando nelle nostre vite e modificando il significato stesso di compagnia, assistenza e relazione.
Durante l’IMAGE Talk al Cinema Modernissimo, Paula Hornickel presenterà il suo lavoro attraverso le fotografie premiate al World Press Photo 2026.
In dialogo con Fulvio Bugani, fotografo e fondatore di Foto IMAGE, approfondirà la nascita del progetto, il suo approccio fotografico e le questioni etiche e sociali che emergono da questa storia.
About Paula Hornickel
Paula Hornickel è una fotografa documentarista e ritrattista tedesca, la cui ricerca esplora le trasformazioni della società contemporanea, con particolare attenzione al rapporto tra esseri umani, tecnologia e nuove visioni del futuro.
Attiva nel campo della fotografia editoriale e documentaria, sviluppa progetti che combinano sensibilità visiva e indagine sociale, interrogandosi sull’impatto delle innovazioni tecnologiche nella vita quotidiana.
Nel 2026 è stata premiata al World Press Photo Contest, nella categoria Singles – Europa, con Emma the Social Robot, un’immagine tratta dal progetto Anthrobocene, che racconta l’incontro tra un’anziana e un robot sociale in una casa di cura tedesca.
Attraverso questa fotografia, Hornickel invita a riflettere sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle relazioni umane e sui confini sempre più sfumati tra tecnologia, empatia e bisogno di connessione.